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Ditta Individuale
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Costi di una ditta individuale


Come si definisce una ditta individuale?


Una ditta individuale è un tipo di impresa nel quale il titolare o imprenditore è una persona singola. Per avviare la sua ditta individuale, l'imprenditore deve avere a disposizione ciò che serve a portare avanti l'attività dell'impresa, ma non ha l'obbligo di versare un capitale all'atto della costituzione dell'impresa stessa.

Inoltre, l'imprenditore è investito della totale responsabilità per quanto riguarda i beni o i servizi offerti con lo svolgimento della sua attività. Per esempio, un architetto che ha una ditta individuale costituita da uno studio professionale ha la responsabilità di costruire una casa che non crolli o che non sia pericolosa per chi vi abita e se la casa si rivela non conforme alle norme di sicurezza dettate della legge per via di vizi di progettazione, l'architetto è pienamente responsabile. Se un giudice dovesse formalizzare questa responsabilità con una sentenza legale, l'architetto dovrà risarcire le eventuali vittime di tasca propria, rispondendo con tutti i suoi beni personali fino al completo risarcimento.


Quali sono i costi per aprire una ditta individuale?


Per avviare un'impresa individuale si deve inviare un modulo che è detto "Comunicazione unica" a diversi enti. Se preferisce assumere un professionista che lo faccia al posto suo, ciò comporta una prima spesa. Le imprese hanno adesso anche l'obbligo di creare un indirizzo di Posta Elettronica Certificata, che significa un'altra spesa.

Inoltre, entro trenta giorni dall'invio della Comunicazione unica bisogna iscriversi alla Camera di commercio, in base alla categoria di appartenenza. Tale iscrizione è a pagamento e va rinnovata ogni anno. Infine, ci sono i costi previdenziali e tributari, anche questi con scadenza annuale.


Che sono i "costi previdenziali e tributari"?


I costi previdenziali sono le spese che un imprenditore deve sostenere per versare i contributi obbligatori all'INPS. I costi tributari sono invece le imposte che bisogna versare allo stato, come ad esempio l'IRPEF e altre imposte sui redditi. Un altro costo obbligatorio sostenuto dai titolari di imprese individuali è dato dall'obbligo del pagamento dei contributi all'INAIL nell'ambito degli infortuni sul lavoro. Il pagamento dei contributi all'INPS e all'INAIL non avviene al momento in cui si costituisce l'impresa, ma alla scadenza del primo anno fiscale, quando si riceve una comunicazione da parte di questi due istituti.


Quanto si spende per gestire una ditta individuale?


I costi di una ditta individuale dipendono dal tipo di regime fiscale nel quale rientra l'impresa. In altre parole, se si hanno ricavi per un massimo di 30.000 Euro all'anno si può usufruire di un regime fiscale agevolato detto "regime dei minimi". Questo regime comporta diversi vantaggi, fra cui il fatto, ad esempio, che l'IVA si versa una sola volta all'anno e l'IRPEF è calcolata solamente al 5% del reddito, che è dato dalla differenza fra i ricavi e i costi. Se non si è sicuri sui ricavi che si otterranno con la propria impresa, è bene cominciare l'attività facendo richiesta per rientrare nel regime dei minimi. Se poi si dovessero ottenere ricavi per più di 30.000 euro non si dovrà pagare una penale e non ci saranno alcune conseguenze negative per l'imprenditore dal punto di vista giuridico, ma si passerà automaticamente al regime di contabilità ordinaria. Questo regime è più costoso poiché l'aliquota Irpef è molto più alta. Inoltre, è necessario assumere un esperto per tenere i registri obbligatori e presentare la dichiarazione dei redditi.


Chi può avviare un'impresa individuale?


Secondo la legge italiana, qualunque soggetto investito della capacità di intendere e volere che abbia raggiunto il diciottesimo anno d'età può avviare un'impresa individuale. L'attività svolta può costituire nell'offerta di un bene o un servizio.


Che differenza c'è fra un bene e un servizio?


In parole povere, il bene è un oggetto che passa dalle mani dell'imprenditore a quelle di un committente o cliente dietro il pagamento di un compenso o comunque in cambio di un altro bene o servizio. È anche chiamato "merce". Il servizio, d'altra parte, è qualcosa che non ha una natura fisica, ossia non è qualcosa di materiale, anche se è sempre dotato di un valore economico per cui si offre comunque in cambio di qualcos'altro. Un esempio di servizio può essere dato da una connessione a internet offerta da un provider di servizi telematici. Se il servizio è offerto dalla pubblica amministrazione, è definito "servizio pubblico".

Costi di apertura ditta individuale:


Costi di apertura ditta individuale da parte di Servizio Contabile Italiano: Apertura: 50 € + iva Se è necessaria anche l'iscrizione in camera di commercio 172 euro iva inclusa La contabilità ha prezzi a partire da 37,50 euro + iva al mese. Sconto 15% regime dei minimi.

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PS:data la numerosa quantità di contatti vengono fornite informazioni a coloro che sono interessati esclusivamente all'apertura di una ditta individuale o ad iniziare un raporto di gestione contabile. Non viene offerta consulenza su agevolazioni fiscali e fallimenti.


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