Il modo più semplice
di essere in affari
Contattaci:
02 9475 3906
info@dittaindividuale.org
Ditta Individuale
Il modo più semplice
di essere in affari
---

Contattaci:
02 9475 3906
info@dittaindividuale.org

Ditta individuale e collaboratore familiare


Ditta individuale e collaboratore familiare


L’impresa individuale è una forma semplice di impresa che, rispetto ad altre forme giuridiche, comporta meno spese e meno adempimenti di tipo burocratico. Viene definita “individuale” perché fa capo a un unico soggetto che è anche interamente responsabile delle attività svolte. Questa responsabilità si estende a eventuali debiti, per i quali l’imprenditore risponde anche con il patrimonio personale, se necessario. In altre parole, l’imprenditore di una ditta individuale è il solo riferimento per clienti, fornitori, fisco, creditori e così via. Ad ogni modo, l’imprenditore può assumere dipendenti o collaboratori anche fra i suoi stessi familiari. Nel momento in cui un imprenditore comincia ad avvalersi della collaborazione dei propri familiari, la ditta diventa di tipo familiare.


Quali sono le caratteristiche dell’impresa familiare?


La caratteristica principale dell’impresa familiare è che si tratta di una forma speciale di impresa individuale in cui uno o più parenti del titolare collaborano con lui. Per “parenti” vanno intesi il coniuge, i figli e i familiari in rapporto di parentela con l’imprenditore fino al terzo grado. Nel caso di assunzione del solo coniuge si parla di impresa coniugale. In questo caso è obbligatorio per legge che fra i coniugi ci sia la comunione dei beni. È anche possibile annoverare fra i collaboratori i parenti acquisiti fino al secondo grado. Una delle condizioni per far sì che la ditta individuale possa passare ad essere definita familiare consiste nel fatto che i collaboratori familiari devono svolgere per l’imprenditore un’attività in modo continuato e non occasionale. Inoltre, se svolgono anche altre attività, la collaborazione con l’imprenditore deve costituire l’attività prevalente.


Come si costituisce un’impresa familiare?


Per costituire un’impresa familiare è sufficiente recarsi da un notaio che deve redigere un atto costitutivo, che può essere in forma di scrittura privata autenticata. Su questo atto bisogna indicare il tipo di attività che caratterizza l’impresa individuale che si desidera espandere, le generalità e i dati personali dei familiari che andranno a collaborare con il titolare, il grado di parentela e la quota di partecipazione agli utili loro assegnata. Dopo aver redatto l’atto costitutivo, bisogna presentare una richiesta all’Ufficio Unico delle Entrate entro 30 giorni e iscrivere la ditta familiare nel Registro delle Imprese che fa capo alla provincia in cui ha sede la ditta stessa.


Quali diritti hanno i collaboratori familiari?


Quando iniziano il rapporto lavorativo con l’imprenditore della ditta individuale, i collaboratori familiari ottengono automaticamente una serie di diritti di diverso genere. Innanzitutto, l’imprenditore è tenuto al loro mantenimento in base, ovviamente, alla condizione patrimoniale dell’impresa. Inoltre, poiché si tratta di collaboratori, i familiari possono prendere parte ai guadagni conseguiti dall’impresa familiare e sfruttare eventuali beni acquistati grazie agli utili. Se l’azienda cresce grazie anche alla collaborazione dei familiari, questi hanno anche diritto a tali incrementi in modo proporzionato al ruolo e al tipo di collaborazione. Ad ogni modo, le partecipazioni e gli utili percepiti da tutti collaboratori messi insieme non possono superare il 49% del totale. I collaboratori familiari acquisiscono anche diritti di tipo decisionale e gestionale. Possono anche esprimere la propria opinione riguardo all’eventuale cessazione delle attività o alla cessione dell’impresa, nel qual caso hanno anche il diritto di prelazione, ossia ad avere la priorità rispetto ad altri se decidono di acquistare l’impresa.


Che cosa cambia a livello di responsabilità nell’impresa familiare?


Rispetto alla ditta individuale, a livello di responsabilità non cambia nulla. Infatti, poiché il titolare della ditta familiare ha diritto al 51% degli utili e anche delle quote di partecipazione dell’impresa, in caso di debiti o di fallimento dell’impresa, la responsabilità continua a ricadere in modo illimitato sul titolare stesso. Ciò significa, in altre parole, che i creditori possono rivalersi anche sul patrimonio personale dell’imprenditore.


Quali sono i vantaggi di un’impresa familiare?


Il vantaggio più importante che deriva dal fatto di trasformare una ditta individuale in un’impresa familiare attraverso l’assunzione o la collaborazione di persone che hanno un rapporto di parentela con il titolare consiste nel fatto che gli utili sono ripartiti. Per questo motivo, quando bisogna pagare le tasse, non verrà considerato il reddito complessivo, ma quello ripartito, con conseguenti aliquote più basse per le imposte che sono normalmente calcolate secondo percentuali diverse a seconda dell’ammontare dell’imponibile. Per fare un esempio, una di queste imposte ad aliquota differenziata è l’Irpef. In questo modo, le tasse gravano meno sull’impresa.

Hai bisogno di più chiarimenti?


Perchè non disporre di qualcuno sempre pronto ad aiutarti ad una cifra fissa mensile? Servizio contabile italiano offre pacchetti di servizi di commercialista con consulenze incluse nel canone mensile. Contabilità con scritture illimitate e tutte le consulenze per l'ordinaria amministrazione della tua attività da 37,50 € + iva al mese.

Per saperne di più

Richiedi informazioni agli esperti di Servizio Contabile Italiano

PS:Data la numerosa quantità di contatti vengono fornite informazioni a coloro che sono interessati esclusivamente ad iniziare un raporto continuatvo o all'apertura di una ditta individuale. Non viene offerta consulenza su agevolazioni fiscali e fallimenti.


Grazie. La contatteremo a breve.