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Ditta individuale per i giovani



L’impresa individuale è la forma giuridica adottata dal 77% dei giovani con meno di 35 anni che desiderano mettersi in proprio, soprattutto nei settori del commercio, dell’edilizia e della ristorazione. Di queste imprese, più del 60% è avviato da donne. Purtroppo, però, bisogna dire che molte delle imprese individuali avviate dai giovani chiudono dopo il primo anno di attività. I problemi sono spesso legati alle spese eccessive cui non si riesce a far fronte. Mantenere un’impresa costa, infatti, parecchi soldi, soprattutto per via dei contributi che bisogna versare obbligatoriamente, nonostante il fatto che la forma giuridica costituita dall’impresa individuale sia quella meno onerosa per l’imprenditore. Un espediente che consente di risparmiare sui costi di gestione delle imprese è dato dal cosiddetto Regime dei Minimi, che consiste in un regime fiscale agevolato per gli under 35.


Quali requisiti bisogna avere per accedere al Regime dei Minimi?


Al regime dei minimi possono accedere tutti gli imprenditori di ditte individuali e i professionisti che prevedono di non superare un volume massimo di ricavi di 30.000 Euro all’anno. Inoltre, un altro requisito per poter usufruire di questo regime fiscale agevolato consiste nel fatto di non avere dipendenti o collaboratori. Infine, i beni che bisogna acquistare per lo svolgimento dell’attività prescelta non possono essere superiori ai 15.000 Euro. Tali beni includono anche quelli utilizzati ad uso personale e i canoni di affitto o noleggio. D’altra parte, fra le altre cose si è esclusi dal regime dei minimi se non si ha la residenza sul territorio italiano e se si opera in alcuni settori come quello editoriale, agricolo, turistico e così via. Infine, è necessario essere disoccupati o in cerca di una prima occupazione.


Che bisogna fare se si vuole optare per il Regime di Minimi?


Per potersi avvantaggiare del Regime fiscale dei Minimi è sufficiente indicarlo nel momento in cui si presenta la richiesta per ottenere la Partita IVA. In particolare, basta barrare una casella che si trova sul modulo apposito, sul quale va anche indicato l’ammontare dei redditi complessivi presunti per l’anno in corso. La richiesta si può anche fare dopo che l’attività è stata avviata, se si rientra nei requisiti sopraelencati. Nel momento in cui uno di quei requisiti viene a mancare, si perde il diritto ad usufruire del regime fiscale agevolato, nel qual caso il passaggio al regime fiscale ordinario avviene nell’anno successivo e va indicato all’atto della dichiarazione annuale IVA.


Quali vantaggi comporta il Regime dei Minimi per le imprese individuali?


I vantaggi per chi rientra nella possibilità di usufruire del Regime dei Minimi sono diversi, non solo dal punto di vista fiscale, ma anche per altri motivi. Infatti, innanzitutto non è obbligatorio redigere i registri contabili relativamente all’IVA e alle imposte dirette. Inoltre, non è necessario presentare la dichiarazione annuale per l’IVA né effettuare le liquidazioni periodiche dell’Imposta sul Valore Aggiunto. La ritenuta di acconto, dunque, non si applica. Inoltre, chi rientra nel Regime fiscale dei Minimi è esonerato dal pagamento dell’IRAP, ossia l’Imposta Regionale sulle Attività Produttive. Il vantaggio maggiore è, però, dato dal fatto che se si rientra in questo regime si paga solamente un’imposta del 5% sostitutiva di tutte le altre imposte che sono obbligatorie per chi usufruisce del regime fiscale ordinario, fra cui l’IRPEF.
Inoltre, molto spesso le banche sono meglio disposte a concedere prestiti agli under 35 che rientrano nel Regime dei Minimi perché le spese minori aumentano in teoria la possibilità di poter restituire i prestiti stessi.


Quali obblighi si hanno se si usufruisce del Regime dei Minimi?


I vincoli cui bisogna sottostare se si decide di utilizzare il regime fiscale dei minimi al posto di quello ordinario consistono nell’obbligo di numerare e conservare tutte le fatture di acquisto e anche le eventuali bollette doganali se si fanno affari con l’estero, oltre alla certificazione dei corrispettivi. Inoltre, sempre se si ritiene di voler svolgere attività commerciali con altri paesi europei, bisogna comunicarlo all’Agenzia delle Entrate.


Quanto dura il Regime dei Minimi per le imprese individuali?


Il regime fiscale agevolato definito dei Minimi ha una durata massima di 5 anni. Se però alla fine di questi cinque anni l’imprenditore non ha ancora compiuto il trentacinquesimo anno d’età e continua a soddisfare tutti gli altri requisiti, può continuare ad avvantaggiarsi di questi regime fino al raggiungimento del limite d’età stabilito dalla legge.

Costi di apertura ditta individuale under 35:


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